Fisica e misticismo
“Tutte le religioni, le arti e le scienze sono rami dello stesso albero”, scrisse Einstein. “Tutte queste aspirazioni sono dirette a nobilitare la vita dell’uomo, innalzarla dalla sfera della semplice esistenza fisica e condurre l’individuo verso la libertà.”
I fisici moderni e i mistici moderni hanno commentato le somiglianze fra scienza e religione, come pure le loro differenze. Nella prima parte del XX secolo, quando le differenze sembravano più ampie che mai, gli scopritori della maccanica quantistica notarono somiglianze straordinarie con certe idee delle religioni orientali.
Le autorità contemporanee in materia di religioni orientali, come il Dalai Lama e Sri Aurobindo, conoscono bene la sostanza della fisica moderna e hanno commentato il suo rapporto con la religione. Alle soglie del XXI secolo, possiamo aspettarci che anche altri fisici imparino a conoscere le tradizioni mistiche del mondo. Forse possimo perfino sperare che essi contribuiscano ad aprire la strada verso una nuova era di integrazione armoniosa fra scienza e religione.
Anche se gli ambiti della religione e della scienza in sè sono chiaramente delimitati l’uno dall’altro, nondimeno esistono fra tali ambiti delle forti relazioni e dipendenze reciproche. La situazione può essere espressa con un’immagine: la scienza senza la religione è zoppa, la religione senza scienza è cieca.
[ Albert Einstein ]


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