mi ha spesso affascinato come alcuni maestri buddhisti che conosco
pongano, a coloro che si avvicinano per ricevere insegnamento, una semplice domanda:
“credete in un’altra vita dopo questa?”
a queste persone non viene chiesto se credono in una certa filosofia o idea religiosa,
ma se sentono una risposta nel profondo del loro cuore.
il maestro sa che, se una persona crede in una vita dopo questa,
la sua intera prospettiva della vita sarà differente
e avrà un senso della responsabilità personale e della moralità ben diverso.
ciò che il maestro sospetta è che c’è il pericolo che le persone
che non hanno una solida intuizione di una vita dopo questa,
costruiranno una società basata su risultati e obiettivi a breve termine,
senza pensare molto alle conseguenze delle proprie azioni.
potrebbe forse essere questa la ragione del fatto che abbiamo creato questo mondo nel quale viviamo,
un mondo che contiene ben poche tracce di vera compassione?
[Sogyal Rinpoche]
